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Può capitare di voler tenere aggiornate due cartelle, magari due computer. Nel mio caso ho la necessità di mantenere sempre aggiornata una cartella “tools” sul mio PC, con la pendrive di lavoro, quella che porto sempre con me quando vado dai miei clienti. E’ la mia “cassetta degli strumenti” che aggiorno ogni qual volto trovo un nuovo programma o una nuova utility che può servirmi nel mio lavoro. La soluzione che vado a mostrarvi ha risolto i miei problemi di aggiornamento e sincronizzazione dei dati.

Il software in italiano e gratuito, di cui trattiamo qui, si chiama SyncBack (download) e si occupa, per l’appunto, di sincronizzare due cartelle che possono anche essere poste su due diversi PC; chiaramente, in questo caso, dovete provvedere alla condivisione di una cartella tra i due computer.

Sincronizzare cartelle con SyncBack

Il programma è davvero potente e non si limita a sincronizzare due semplici cartelle sul PC, è possibile sincronizzare anche cartelle remote tramite FTP, copiare su CDRW (CD riscrivibili), CompactFlash, archivi ZIP e su LAN.

Una volta installato, vi viene chiesto se volete creare un nuovo profilo, rispondete di sì e scegliete come profilo “Sincronizzazione: per mantenere identici i contenuti di due directory”, fate clic sul tasto OK e poi date un nome al profilo; nel mio caso l’ho chiamato “PendriveTools”.

In quest’articolo ci occupiamo di Sincronizzazione, se invece v’interessa il backup automatico dei dati, vi consiglio la lettura di quest’altro articolo: Backup automatico dei dati con Cobian Backup.

Per completare l’impostazione del profilo, è necessario scegliere una cartella sorgente (Fonte) ed una di destinazione. Considerato che stiamo parlando di sincronizzazione, non abbiamo tra le due cartelle (fonte e destinazione) una vera e propria priorità, infatti non si tratta di copiare semplicemente i nuovi file da una all’altra, ma di copiare quelli più recenti da una all’altra.

In altre parole, nel campo Fonte scrivete il percorso della prima cartella e in quello destinazione della seconda, nel mio caso la prima cartella sarà quella del PC e la seconda quella posta nella Pendrive.

Eseguiamo la sincronizzazione

Ora che abbiamo impostato il nostro profilo (ne possiamo creare diversi altri), fate clic sul tasto OK posto in basso a destra della finestra del programma. Si aprirà una nuova finestra che poi è quella vera e propria di SyncBack. In essa troverete l’elenco di tutti i profili creati.

Evidenziate quello che v’interessa, quindi fate clic sul tasto “Aziona” che trovate in basso (verso il centro) della finestra del programma. Alla domanda “Volete una simulazione?” rispondete sì o no secondo le vostre esigenze, io rispondo no. Dopo poco SyncBack vi elenca tutte le azioni previste. Se per voi va bene, fate clic sul tasto “Prosegui l’azione” e partirà la sincronizzazione.

Missione compiuta.

Per la maggior parte degli utenti

Per settare tutte le impostazioni che ci necessitano, fate clic sulla scheda “Avanzato” e scegliete le opzioni in base alle vostre necessità. Nel caso vogliate che le due cartelle siano sempre mantenute aggiornate con i file più recenti dell’una e dell’altra, scegliete:

  • Il file più recente sovrascrive il file più vecchio.
  • Cosa fare se un file è nella fonte ma non nella destinazione? Copia il file nella destinazione.
  • Cosa fare se un file è nella destinazione ma non nella fonte? Copia il file nella fonte.

Queste impostazioni hanno il vantaggio di mantenere sempre tutti i dati aggiornati, ma hanno lo svantaggio che se eliminate un file in una delle due cartelle, ve lo ritroverete nuovamente dopo la sincronizzazione. Per ovviare a questo problema dovete scegliere quale tra le due cartelle è quella che “comanda” l’eliminazione.

Supponete che Fonte sia la cartella che voi mantenete aggiornata ovvero ci lavorate mettendo e togliendo file e cartelle, se desiderate che eliminato un file in Fonte esso venga eliminato dalla sincronizzazione anche in Destinazione, allora alla domanda “Cosa fare se un file è nella destinazione ma non nella fonte?” rispondete impostando l’opzione “Elimina il file dalla destinazione”.

Il programma SyncBack è davvero complesso e permette di fare moltissime cose che vanno oltre le ragioni di quest’articolo, tuttavia ne faccio una veloce panoramica.

Scheda Semplice Sono dei profili già preconfigurati, scegliete quello che si avvicina di più alle vostre esigenze.

Scheda Avanzato In questa scheda ci sono le opzioni avanzate di configurazione di cui abbiamo già parlato e che vi permetteranno di settare al meglio la vostra sincronizzazione.

Scheda Copy/Delete Troverete impostazioni per la verifica delle copie, per la visualizzazione degli avvisi se qualcosa va storto ed altro.

Scheda Filter Potete ad esempio decidere che la sincronizzazione di una cartella riguarda solo determinati file di quella cartella. Ad esempio della cartella Documenti volete che vengano copiati e sincronizzati solo i file di Word, in questo caso impostate un filtro in “File da copiare”, nello specifico scriverete *.doc e/o *.docx . Potete anche decidere quali file non copiare, quindi se non volte che i file MP3 vengano copiati, nel campo “Files da NON copiare” scriverete *.mp3. Stesso discorso per intere cartelle (directory).

Utenti avanzati

Facendo clic sul tasto “Expert” che trovate in fondo alla finestra del programma, verranno visualizzate molte altre schede che permettono sincronizzazioni davvero notevoli. Non approfondiremo questa parte, ma sappiate che potrete, tra le altre cose

  • ricevere un email quando la sincronizzazione finisce
  • comparare la copie
  • scegliere il file system
  • impostare una programmazione temporale della sincronizzazione
  • azionare un determinato programma prima e dopo il processo di sincronizzazione
  • chiudere automaticamente programmi prima del processo
  • impostare le password di rete per l’accesso al vostro network
  • impostare un accesso FTP per copiare i dati in una cartella su un server remoto (e viceversa)
  • comprimere i dati in file ZIP

Buon lavoro.

Per Microsoft Windows

Se quello che state cercando è un programma di videoscrittura gratuito, facile da utilizzabile e “compatibile”, allora DevVicky Word 2010 è proprio il software che state cercando! Inoltre dalla sua parte ha anche una bella ed accattivante interfaccia grafica oltre a potenti funzionalità.

Un aspetto importante è l’ottima compatibilità con Microsoft Word (anche con il formato .docx della versione 2007 e successive) e con OpenOffice della SUN (ovvero il formato .odt). Questo vi assicura che i vostri documenti possano essere letti da tutti i vostri contatti nel caso di scambi e collaborazioni.

Un’altra caratteristica che ho trovato veramente interessante è la possibilità di ascoltare ciò che avete scritto poiché il programma incorpora un sintetizzatore vocale (Doc Reader) che sfrutta il Text-To-Speak di Microsoft (dovete trovare le voci in italiano, altrimenti ascoltate solo quelle inglesi). L’audio può anche essere esportato in un file WAV, altra funzione di rilievo.

Potete scaricare DevVicky 2010 da questo indirizzo:
http://devvicky.com/products.html

Altre caratteristiche

  • Compatibile con
    • DOC/DOCX (Microsoft Word 97/2000/2003/2007)
    • ODT (Open Office)
    • PDF compreso il formato PDF/A (importazione ed esportazione)
    • RTF
    • HTML
    • XML
    • CSS (con HTML)
  • Permette, tra le altre cose, di
    • esportare in HTML con supporto CSS
    • importare immagini JPG, GIF, PNG, WMF e TIFF
    • controllare l’ortografia del testo
    • creare elenchi puntati e numerati
    • gestire layout di pagina e stili
    • importare, modificare e convertire file PDF
    • nidificare tabelle
    • effettuare la stampa unione
    • convertire il testo in un file WAV (rileva le voci installate nel computer)

Nota sulla compatibilità

Ho provato il programma su XP e Vista e funziona benissimo.
Sul mio Windows 7 (64 bit) non ha funzionato.

Riguarda Office 2003 / Office 2002

Un mio cliente mi chiama e mi dice che ogni qual volta apre un documento Word di Office, gli viene visualizzato il seguente errore:

errore nel file Metconv.txt.Esaminare file metconv.log

Che fare? Ecco la soluzione.

Devo dire che ho perso una buona ora di lavoro per trovare la soluzione a questo problema. Avevo intuito che doveva trattarsi di una buona patch di aggiornamento, ma non riuscivo a trovare il bandolo della matassa.

Quindi, se usate questa soluzione e risolvete, considerate una piccola donazione (se vi mostra “Il Ricettario di Bianca” non temete, potete continuare, sono sempre io!) ve ne sarò grato.   :-)

Se avete Office 2003

Scaricate l’aggiornamento seguente:
Aggiornamento per Office 2003 (KB907417).

Una volta scaricato, chiudete tutte le applicazioni Office (Word, Excel, ecc.), fate doppio clic sul file scaricato, attendete l’installazione e… problema risolto!

Nota: questa soluzione l’ho provata personalmente ed ha risolto il problema.

Se avete Office 2002

Scaricate l’aggiornamento seguente:
Word 2002 – Componente aggiuntivo: Smart tag per la conversione di unità di misura.

Una volta scaricato, chiudete tutte le applicazioni Office (Word, Excel, ecc.), fate doppio clic sul file scaricato, attendete l’installazione ed il vostro problema dovrebbe essere risolto.

xp vecchio

Windows XP ha 6 anni, ma è già vecchio.

Si sa che il tempo nel mondo informatico vola a velocità molto elevate e 6 anni sono davvero tanti.

A partire dal 13 Luglio 2010 il supporto a Windows XP SP2 da parte di Microsoft termina.

Se nel vostro PC è installato Windows XP SP2 e pensate che la cosa vi riguarda poco, siete in errore e lo siete ancora di più se quello è un PC aziendale.

Quello che spesso non si comprende è che “è la somma a fare il totale”, ciò vuol dire che i migliaia di computer equipaggiati con XP SP2 posso diventare i migliori alleati per la diffusione di virus, trojan e quanto c’è di male nel mondo del web.

Tenete presente che se il vostro sistema operativo non è aggiornato o – peggio! – non è originale, potete installare il più potente antivirus sul mercato, ma sarà del tutto inutile perché i malware sfrutteranno i bug del vostro sistema vetusto per penetrarlo e trasformare il vostro PC in uno dei tanti zombie utilizzati per diffondere infezioni virali.

D’altra parte, se il vostro è un PC aziendale con dati sensibili, un sistema operativo non aggiornato spalanca le porte ad hacker ed attacchi dall’esterno mettendo in serio rischio i dati in esso contenuti.

Cosa fare? Semplice: aggiornarsi alla versione XP SP3, sappiate che lo SP3 è gratuito.

Per scaricare il pacchetto d’installazione del Service Pack 3 di Windows, fate clic qui: Aggiornamento SP3.

Aggiornando il vostro sistema potrete godere ancora per un paio d’anni del supporto Microsoft e la cosa non è da poco in termini di sicurezza.

Se invece avete un Windows XP a 64 bit, sappiate che non esiste il Service Pack 3, tuttavia Microsoft promette di mantenere il supporto fino ad Aprile 2014.

In ogni caso, il consiglio è di programmare un upgrade a Windows 7 quanto prima, l’inconveniente è che spesso per passare a questo sistema operativo è necessario aggiornare anche gran parte del parco macchine. D’altra parte questo è l’inconveniente che bisogna pagare quando trascorrono diversi anni e 6 sono davvero tanti.

ChromeOS

Installare e provare il nuovo sistema operativo di casa Google direttamente su una penna USB.

Ho installato la distribuzione Flow di Chrome OS su una pendrive, il procedimento è molto semplice, basta avere una pendrive di almeno 2 GB. Devo però dire che sono rimasto deluso. In primo luogo non sono riuscito a configurare il wireless, facendo clic sulle opzioni, non mi dà alcuna possibilità d’impostare qualcosa. Tuttavia il mio Toshiba Satellite 500D non è elencato nella lista dei notebook supportati.

Il concetto che sta alla base di questo sistema operativo minimale è che “tutto è online”. In pratica, una volta avviato, vi trovata d’avanti al browser Chrome, da qui potete accedere alle soluzioni online che Google mette a disposizione come Google Docs ed altro.

Quindi non pensate a cartelle, file, programmi di grafica o altre cose stand alone (installate nel PC), tutto deve essere – almeno per il momento – rigorosamente online.

Fatta questa premessa, se vi è rimasto lo spirito da pionieri ecco come fare ad installare e provare Chrome OS sulla vostra chiavetta USB.

(1)
Per prima cosa dovete scaricare il file immagine:

  • Download di ChromimOS live USB
  • Una volta scaricato il file compresso, decomprimetelo con WinZIP oppure WinRAR (o altro programma di decompressione file)

(2)
Poi scaricate l’utility DiskImager che vi servirà per scrivere l’immagine sulla pendrive USB:

  • Download DiskImager
    • aperta la pagina, cliccate a destra (box verde) su Win32diskim…3-win32.zip
    • decomprimete il file zippato
    • DiskImager non s’installa, basta fare clic sul file Win32DiskImager

(3)
Non ci resta che scrivere l’immagine sulla pendrive USB. Tenete presente che tutti i file presenti sulla pendrive saranno cancellati.

  • Dalla cartella di DiskImager fate clic su Win32DiskImager
  • Sfogliate fino a selezionare l’immagine (ChromeOS-Flow.img) che avete preventivamente decompresso.
  • Selezionate la lettera relativa al driver della vostra pendrive
  • Fate clic sul tasto Write

(4)
Riavviate il vostro PC o Notebook avviandolo da USB. E’ probabile che dobbiate modificare le impostazione del vostro BIOS nel settore BOOT in modo da indicare l’avvio da USB. Altre volte è possibile semplicemente digitare un tasto funzione all’avvio del PC per indicare al BIOS di darvi la possibilità di scegliere da quale unità avviare il sistema. Spesso questo tasto funzione è F8 oppure F12, buttate un occhio al manuale della vostra scheda madre.

(5)
Quando il sistema sarà caricato, ci mette davvero poco, vi si presenta una schermata di login, utilizzate le seguenti credenziali:

  • Username: facepunch@gmail.com
  • Password: facepunch

Tutto fatto, non vi resta che provare ad usarlo.
Se vi riesce l’installazione e volete lasciare qualche vostra opinione nei commenti a quest’articolo, ve ne sarei grato.

Altre risorse

Altre istruzioni in tutte le lingue per masterizzare l’immagine sulla pendrive:

  • ChromiumOS live USB – (per Windows): leggi.
  • ChromiumOS live USB – (per Linux): leggi.
  • ChromiumOS live USB – (per Mac): leggi.

Computer sicuramente supportati:

Funziona con Windows 7

Quando cancellate un file o un gruppo di file, come ad esempio una cartella, il sistema non cancella fisicamente il dato, che resta comunque recuperabile con delle semplici utility. In linea di massima, a meno quello spazio dati non venga sovrascritto da altri file, il dato cancellato può sempre essere recuperato.

Se avete la necessità di cancellare in modo sicuro e definitivo un dato, potete utilizzare diverse utility anche gratuite come spiegato in questo mio articolo: Come cancellare in modo sicuro un file.  Per praticità consiglio la metodologia di cancellazione sicura spiegata nell’articolo.

Con Windows 7 è invece possibile utilizzare una utility integrata proprio nel sistema e già disponibile.

Il programma in questione si chiama cipher e si usa dal prompt dei comandi.

Il processo con cui vengono cancellati i dati in modo sicuro prende il nome di wiping e consiste nella sovrascrittura del dato con una serie (o più serie) casuali di 1 e di zero.

Tuttavia tenete presente che cipher è una utility molto complessa e permette di fare molte altre cose. Prima fra tutti, cipher permette di crittografare e decrittografare intere cartelle su dischi formattati col sistema NTFS.

L’istruzione per eliminare in modo definitivo una cartella è la seguente:

cipher /w:<drive:><percorso>cartella_da_cancellare

Se ad esempio la cartella da cancellare è C:\dati, il comando da digitare è:

cipher /w:c:dati

A seconda della dimensione della cartella, questa “bonifica” può impiegare da pochi a diversi minuti.

Se volete approfondire tutte le opzioni che l’utility mette a disposizione, digitate il seguente comando:

cipher /?

Soluzione per Windows 7 | Windows Vista

Come si sa, non sempre le applicazioni che girano sotto Windows lo fanno in modo fluido e costante, anzi capita (anche abbastanza spesso) che si blocchino. A dire il vero con Windows 7 molti problemi sono scomparsi. Tuttavia una soluzione a portata di clic per chiudere quei processi che non rispondono, può essere una manna dal cielo! Ecco come fare per avere un comando nel menu contestuale (quello del tasto destro del mouse) per chiudere con un clic tutti quei processi bloccati.

terminare i processi che non rispondono dal menu contestuale

Attenzione: per rendere possibile questa modifica è necessario mettere mano al Registro di Windows. Questa operazione, se fatta male, potrebbe bloccare definitivamente il vostro sistema. Eseguite le operazioni riportate qui se e solo se vi sentite atti a farlo. La responsabilità è solo e soltanto la vostra.


Soluzione per Windows 7

  1. Avviare l’editor del registro di sistema (Start > regedit);
  2. Recarsi nella chiave HKEY_CLASSES_ROOT\DesktopBackground\Shell;
  3. Fare click destro sulla chiave Shell e selezionare la voce Nuovo > Chiave dal menu contestuale;
  4. Rinominare la chiave appena creata in Termina processi che non rispondono;
  5. Fare click destro sulla chiave Termina processi che non rispondono e selezionare la voce
    Nuovo > Chiave dal menu contestuale;
  6. Rinominare la chiave appena creata in command;
  7. Fare doppio click sulla stringa (Predefinito) e assegnargli come valore:
    taskkill /F /FI “STATUS eq NOT RESPONDING”.

Soluzione per Windows Vista

  1. Avviare l’editor del registro di sistema (Start > regedit);
  2. Recarsi nella chiave HKEY_CLASSES_ROOT\Directory\Background\Shell;
  3. Fare click destro sulla chiave Shell e selezionare la voce Nuovo > Chiave dal menu contestuale;
  4. Rinominare la chiave appena creata in Termina processi che non rispondono;
  5. Fare click destro sulla chiave Termina processi che non rispondono e selezionare la voce
    Nuovo > Chiave dal menu contestuale;
  6. Rinominare la chiave appena creata in command;
  7. Fare doppio click sulla stringa (Predefinito) e assegnargli come valore:
    taskkill /F /FI “STATUS eq NOT RESPONDING”.

Potete anche scaricare uno script (valido per Win 7 e Win Vista) che vi permette automaticamente di eseguire le modifiche sopra elencate facendo clic qui di seguito: download script (ZIP). Lo script permette anche di tornare indietro disinstallando la modifica. Lo script aggiunge la voce “Kill Not Reponding Tasks”.

Qualche volta può capitare che Windows vada in crash con una bella schermata blu. In queste schermate, ma anche in altri messaggi di errore, è spesso visualizzato uno strano codice d’errore del tipo 0×80050004. Il più delle volte quest’errore non ci dice assolutamente nulla sulla natura del problema.
L’utility di cui tratto  in quest’articolo risolve proprio questa problematica.

Il programma, che non ha bisogno d’installazione, che ci dà qualche informazione sui misteriosi codici d’errore si chiama ErrMsg e lo potete scaricare da questa pagina: clicca qui.

E’ in lingua inglese, ma è abbastanza intuitivo.

errmsg

Una volta effettuato il download, estraete il file e fate doppio sull’utility. Inserito il codice d’errore, fate clic sul pulsante “Error Msg” e prendete nota della natura del problema.


Con i service di stampa online spesso si riescono a stampare foto di medie e grandi dimensioni a prezzi davvero vantaggiosi. Mediamente una  stampa 50×70 varia dagli 8 a 20 euro (su carta fotografica). Tuttavia può sorgere il dubbio sulla qualità in pixel della foto, esempio: se la mia foto è 2400×4800 pixel, qual è la dimensione massima in cm con la quale la posso stampare senza perdere in qualità?

Quest’articolo davvero molto breve risponde alla domanda di cui sopra, osservando la tabella qui di seguito si scopre che con una risoluzione in pixel di 2400×4800 la dimensione massima in cm della foto è di (30×60) cm.

rapporto tra pixel e cm - stampa foto

Valido per Windows XP, Vista, Seven

Se c’è una cosa che perdo spesso è la mia pendrive! Accidenti, penso di averne perse almeno tre in quest’ultimo anno. Spesso sulle mie penne, oltre ai tanti programmi che mi servono per fornire assistenza ai miei clienti, ci sono alcuni miei file personali. E’ quindi necessario che le mie penne siano protette da sguardi indiscreti. In quest’articolo vedremo come proteggere le proprie pendrive in modo molto semplice.

Per prima cosa scaricate il programma (gratuito) USB Safeguard facendo clic qui, fate attenzione a scegliere la versione free.

Il programma non va installato nel vostro PC, ma copiato direttamente nel pennino USB, copiatelo nella root ovvero copiatelo nella cartella principale.

A questo punto fate doppio clic sul file del programma, vedrete una finestra di questo tipo:

usb safeguard

Digitate una password complessa utilizzando lettere, numeri e simboli. Inserite qualcosa che comunque possiate ricordare, altrimenti i dati non saranno più recuperabili.

Fate clic su OK, si aprirà una nuova finestra che sarà tenuta sempre in primo piano.

Vi verrà chiesto se volete creare un file sul vostro PC in modo da recuperare la password se la dimenticherete. Rispondete Sì se desiderate farlo.

Trascinate nella finestra tutte le cartelle che desiderate crittografare e proteggere. Quindi fate clic sul tasto Encrypt.

Alla fine del processo di protezione, verrà visualizzata una nuova finestra, fate clic su OK.

Ora è tutto pronto.

Quando inserite la vostra pendrive in un PC, le cartelle crittografate non verranno visualizzate.
Per poterle vedere fate clic su usbsafeguard, vi verrà chiesta la password, inseritela e decidete quali cartelle desiderate visualizzare.

Semplice no?

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